L’ultima scena di Tiziana Aristarco: scompare la regista che ha dato un volto all’Italia gentile Il mondo della fiction italiana perde una delle sue firme più sensibili e prolifiche. Tiziana Aristarco si è spenta all'età di 66 anni, lasciando un vuoto profondo in quel racconto televisivo capace di unire generazioni diverse davanti al piccolo schermo. Regista colta e mai ostentata, ha saputo tradurre in immagini un’idea di narrazione popolare nobilitata da una cura estetica e umana fuori dal comune. La sua carriera è stata indissolubilmente legata a successi che sono entrati di diritto nell'immaginario collettivo. Dalle dinamiche rassicuranti di "Un medico in famiglia", dove ha saputo orchestrare con mano ferma e garbata il microcosmo di Poggio Fiorito, fino alle atmosfere vibranti della Napoli di "Mina Settembre", la Aristarco ha dimostrato una rara capacità di dirigere gli attori, estraendo da ognuno di loro sfumature di autentica quotidianità. Proprio dai protagonisti dei suoi set giungono i tributi più accorati. Serena Rossi, che con lei ha condiviso il successo della serie tratta dai romanzi di Maurizio de Giovanni, ha voluto ricordare non solo la professionista, ma la compagna di viaggio: "Quante risate, quante avventure", ha dichiarato l'attrice, evocando un sodalizio umano che superava i confini del ciak. È il ritratto di una donna che viveva il set come un laboratorio di emozioni, dove la tecnica era sempre al servizio del sentimento. Figlia d'arte – il padre Guido è stato uno dei padri della critica cinematografica italiana – Tiziana Aristarco ha saputo tracciare un percorso autonomo e originale. La sua regia non cercava mai il virtuosismo fine a se stesso, preferendo la limpidezza di uno sguardo che sapeva leggere l'anima dei personaggi. Con la sua scomparsa, il panorama audiovisivo nazionale perde un'autrice che ha saputo raccontare l'Italia con garbo, intelligenza e una profonda, inesausta empatia. ✍️ Elaborato dalla redazione di Overluxe