Il mondo dell’informazione e del giornalismo d’autore piange oggi la scomparsa di una delle sue figure più autorevoli e stimate. Si è spenta all’età di 81 anni Neliana Tersigni, firma storica e volto indimenticabile della Rai, capace di raccontare con rara sensibilità e fermezza i teatri di crisi più complessi del globo. La notizia del decesso è stata comunicata ufficialmente dal fratello Carlo, lasciando un vuoto incolmabile in quella generazione di reporter che hanno fatto dell’etica professionale e del coraggio sul campo il proprio vessillo. Neliana Tersigni non è stata soltanto una giornalista, ma una testimone oculare della Storia contemporanea. La sua carriera, indissolubilmente legata al servizio pubblico, l'ha vista operare per decenni come inviata di guerra, un ruolo che ha ricoperto con una dedizione assoluta e una professionalità cristallina. Attraverso i suoi servizi, la Tersigni ha saputo portare nelle case degli italiani la cruda realtà dei conflitti, mantenendo sempre uno sguardo attento all'umanità dolente dietro le linee del fronte, senza mai cedere al sensazionalismo ma ricercando costantemente la verità dei fatti. La sua eleganza intellettuale e la sua capacità di analisi l'hanno resa un punto di riferimento per colleghi e telespettatori. Neliana Tersigni apparteneva a quella nobile scuola di inviati che consideravano il taccuino e la telecamera come strumenti di libertà e di conoscenza. La sua voce, pacata ma ferma, ha narrato le trasformazioni geopolitiche del Medio Oriente e le tensioni internazionali, diventando un simbolo di resilienza e determinazione in un ambito, quello del reportage bellico, spesso dominato da figure maschili. Con la sua dipartita a 81 anni, il giornalismo italiano perde una protagonista assoluta, una donna che ha saputo coniugare il rigore della cronaca con la profondità del saggio. Il fratello Carlo, nel dare il triste annuncio, ha idealmente condiviso il dolore di una nazione che per anni ha guardato il mondo attraverso gli occhi di Neliana. Il suo lascito culturale e professionale rimarrà impresso negli archivi della Rai e nella memoria collettiva, servendo da ispirazione per le future generazioni di giornalisti che aspirano a raccontare il mondo con la medesima onestà intellettuale. Oggi, nel ricordare la figura di Neliana Tersigni, non celebriamo solo una carriera luminosa, ma rendiamo omaggio a una vita spesa al servizio della verità. La sua assenza si farà sentire nei corridoi di Viale Mazzini e in tutti quei luoghi dove il giornalismo di qualità continua a essere considerato un pilastro fondamentale della democrazia. La redazione e il pubblico si stringono attorno alla famiglia Tersigni in questo momento di profondo cordoglio, onorando la memoria di una grande donna e di una straordinaria professionista dell'informazione.