È uno dei fenomeni più inattesi e interessanti del nostro tempo. In società sempre più secolarizzate, e proprio fra le generazioni più giovani—i nativi digitali—si registra da qualche anno una sorprendente, nuova sete di spiritualità: una ricerca di senso, di profondità, di trascendenza. I dati lo confermano (in Francia i battesimi di giovani adulti sono cresciuti enormemente; nel mondo anglosassone si parla di un "risveglio silenzioso"). Non si tratta, dicono gli studiosi, di un ritorno nostalgico alla religione, ma di qualcosa di più profondo—la riscoperta di un bisogno umano fondamentale, che nessun progresso può cancellare: il bisogno di senso. Una riflessione su un fenomeno che dice molto sul nostro tempo, e su di noi.