Nata a Firenze il 12 giugno 1922, prima donna italiana a dirigere un osservatorio astronomico, ha studiato le Cefeidi e classificato le stelle in modo che il mondo la riconoscesse. Ma è entrata nel cuore degli italiani per altre ragioni: per il suo modo di parlare, per la bicicletta, per i gatti, per le battaglie civili, per il rifiuto totale di ogni compromesso. Si è spenta il 29 giugno 2013, a Trieste, novantenne, vegetariana convinta, atea felice, libera fino all’ultimo respiro.