Durante il Giffoni Film Festival, Lillo e Naska presentano "Tutta colpa del rock", un'opera che esplora le intersezioni tra il mondo del rock e le intime fragilità dell'essere umano. Attraverso performances coinvolgenti e una narrazione incisiva, i due artisti offrono al pubblico un'esperienza che va oltre la semplice esibizione musicale. Elio e Maurizio Lastrico, presenti all'evento, arricchiscono il dibattito sul potere comunicativo della musica rock, evidenziando come questa possa fungere da veicolo per l’espressione delle vulnerabilità personali. Il festival, noto per la sua capacità di attrarre artisti e pubblico in cerca di contenuti culturali significativi, diventa il palcoscenico ideale per questa riflessione profonda. L'incontro avviene in un contesto di grande fermento culturale, dove l'arte si fa portatrice di messaggi universali.