Nell’esclusiva cornice della Mostra del Cinema, la sezione Venice Immersive si conferma come l’epicentro globale dell’innovazione tecnologica e narrativa, delineando i nuovi confini della XR - Extended Reality. Questo segmento del festival, dedicato alle esperienze che trascendono la visione tradizionale, invita il pubblico d'élite del Lido a immergersi in mondi dove il confine tra realtà e finzione si dissolve completamente, offrendo un viaggio sensoriale che spazia dall'iconico immaginario di David Bowie alle vette impervie dell'Everest. Il percorso espositivo proposto quest'anno si distingue per una curatela audace, capace di coniugare il prestigio del cinema d'autore con le più sofisticate evoluzioni del digitale. Tra le opere più attese, spicca l'omaggio multimediale al mondo di David Bowie, un'esperienza che permette di esplorare l'universo estetico e sonoro del Duca Bianco attraverso una lente immersiva senza precedenti. Dalla psichedelia spaziale alle trasformazioni d'identità che hanno segnato la storia della cultura pop, l'opera si configura come un pellegrinaggio virtuale nel genio di un artista che ha sempre anticipato il futuro. Accanto alle suggestioni artistiche, Venice Immersive propone sfide fisiche e spirituali di estrema intensità, come la scalata virtuale dell'Everest. Grazie alla potenza della realtà estesa, gli spettatori possono percepire la vertigine delle altezze e la maestosità dei ghiacci perenni, vivendo un'avventura che mette alla prova la percezione sensoriale e il senso di meraviglia. È un cinema che non si limita più a essere guardato, ma che chiede di essere abitato, trasformando l'osservatore in un protagonista assoluto dello spazio narrativo. Tuttavia, all'interno di questa prestigiosa selezione internazionale, emerge un dato che fa riflettere gli addetti ai lavori e gli appassionati del settore: si registra la totale assenza di opere prodotte o dirette da autori nazionali in competizione. Nessun italiano in gara nella sezione dedicata alla XR - Extended Reality, un vuoto che sottolinea la complessità competitiva di un mercato globale dominato da grandi studi internazionali e start-up tecnologiche d'avanguardia. Nonostante la tradizione cinematografica italiana sia tra le più ricche al mondo, la sfida della realtà estesa sembra richiedere un ulteriore passo verso l'integrazione tra creatività artistica e investimenti in alta tecnologia. Questa mancanza di rappresentanza tricolore nel concorso principale non oscura però il valore di una rassegna che resta il punto di riferimento per chi desidera scrutare l'orizzonte del possibile. La Mostra del Cinema, attraverso Venice Immersive, continua a ridefinire il concetto di lusso dell'esperienza: non più solo il privilegio di una visione esclusiva, ma il possesso di una dimensione alternativa, costruita con pixel e sogni, capace di trasportare l'anima oltre i limiti della materia fisica.