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La spedizione a cavallo di Luc Recordon tra le Valli Cuccaro e Maira: cartografia scientifica e misurazione dei pascoli alpini

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La spedizione a cavallo di Luc Recordon tra le Valli Cuccaro e Maira: cartografia scientifica e misurazione dei pascoli alpini

Nel mese di settembre 2026, le pendenze e i valichi delle Valli Cuccaro e Maira diventano il teatro d'operazione per un progetto d'indagine geografica ad alta quota. Il geografo e cartografo svizzero Luc Recordon guida la prima traversata scientifica a cavallo progettata per percorrere e mappare la storica via della transumanza che unisce questi due bacini alpini. L'iniziativa risponde alla necessità di documentare in modo sistematico e diretto le variazioni del manto erboso alpino, combinando metodologie di rilievo tradizionali e strumentazione digitale avanzata. L'impiego dei cavalli da carico non costituisce una scelta scenografica, bensì una soluzione logistica adatta a trasportare apparecchiature di precisione su rilievi impervi, riducendo a zero l'impatto ambientale e garantendo l'accesso ad aree non servite da infrastrutture viarie motorizzate.

Attraverso questo approccio integrato, la spedizione affronta la misurazione empirica dei pascoli come fondamento per comprendere le trasformazioni dell'ecosistema alpino. I dati raccolti lungo il percorso forniscono un quadro dettagliato sulla densità della vegetazione, sullo stato di degradazione o rigenerazione dei suoli pascolativi e sulle dinamiche evolutive della flora ad altitudine elevata. Al contempo, la traversata si pone come modello operativo per il turismo di ricerca sostenibile, una modalità di fruizione del territorio che trasforma l'esplorazione scientifica in un motore di sviluppo per le economie locali della montagna.

Strumentazione di precisione al Colle di Maira e metodologia di rilievo

Il punto focale delle operazioni di misurazione è individuato presso il Colle di Maira, un valico strategico situato lungo il percorso transumante. In questa stazione di rilevamento, Luc Recordon, equipaggiato con giacca tecnica per resistere alle rigide condizioni atmosferiche della quota, aziona personalmente uno staziometro digitale ad alta precisione. Questo strumento consente di effettuare campionamenti quantitativi immediati, misurando l'altezza effettiva, la compressione e la biomassa della copertura vegetale con un margine di errore estremamente ridotto.

Attorno al campo di lavoro, la carovana di cavalli da carico custodisce il resto della strumentazione di rilevamento. Il materiale di supporto include:

  • Sistemi di posizionamento GNSS differenziale: dispositivi in grado di georiferire ogni singolo punto di campionamento vegetazionale con accuratezza sub-centimetrica, correlando i dati dello staziometro alle coordinate spaziali esatte.
  • Sensori multispettrali portatili: apparecchiature utilizzate per valutare l'indice di vegetazione e lo stato di idratazione dei tessuti vegetali senza ricorrere a prelievi distruttivi del manto erboso.
  • Sensori di penetrometria del suolo: strumenti volti a misurare la compattezza del terreno e il grado di calpestamento causato dal passaggio storico e presente del bestiame.
  • Unità mobili di registrazione dati: calcolatori rugged progettati per lo stoccaggio immediato dei dati e la prima elaborazione delle carte tematiche direttamente sul campo.

L'uso dello staziometro digitale in combinazione con questi strumenti permette al team di Recordon di superare i limiti delle rilevazioni da remoto. Sebbene i satelliti offrano panorami ad ampiezza regionale, la risoluzione necessaria per comprendere le reali variazioni delle specie erbacee e la qualità nutritiva del pascolo richiede una presenza fisica costante e la misurazione a contatto con il suolo.

Rilievo del manto erboso alpino e impatto delle vie di transumanza

La scelta di seguire le direttrici della transumanza tra la Val Cuccaro e la Val Maira risponde a precise ragioni storico-geografiche. Per secoli, il passaggio stagionale delle greggi e delle mandrie ha modellato la composizione botanica dei pascoli d'alta quota. La presenza selettiva del calpestamento animale e la concimazione naturale hanno favorito la formazione di specifiche associazioni vegetali, resistenti alle condizioni climatiche estreme e capaci di trattenere il terreno sui versanti scoscesi.

Tuttavia, il progressivo abbandono delle pratiche tradizionali di pascolo negli ultimi decenni, alternato in alcune zone a fenomeni di sovrappascolo localizzato, ha alterato questi equilibri fragile. La spedizione guidata da Luc Recordon analizza proprio queste discontinuità. La documentazione empirica delle variazioni del manto erboso permette di individuare le seguenti dinamiche:

  • Invasione delle specie arbustive: il decremento del pascolamento regolare causa l'avanzamento del rododendro e del ginepro nano, che sottraggono superficie ai pascoli primari a graminacee.
  • Erosione superficiale e ruscellamento: la perdita di densità della cotica erbosa in specifici punti critici aumenta la vulnerabilità del versante ai fenomeni piovosi intensi.
  • Variazione della biodiversità floristica: il monitoraggio sul campo quantifica la presenza di specie idonee alla foraggicoltura alpina rispetto a varieta non eduli o opportuniste.

I rilievi cartografici prodotti durante la spedizione del settembre 2026 consentono di costruire mappe di vulnerabilità e potenziale pascolivo di livello micro-territoriale, utili sia alla comunità scientifica che ai gestori dei terreni montani.

Il turismo di ricerca sostenibile come modello economico per l'autunno 2026

La traversata guidata da Recordon dimostra la fattibilità di un nuovo paradigma per l'economia della cultura e del viaggio nelle regioni alpine: il turismo di ricerca sostenibile. Questa formula supera il concetto di turismo contemplativo o ricreativo di massa, proponendo un'interazione rigorosa e funzionale con il territorio. La ricerca scientifica sul campo diviene l'asse portante attorno al quale si sviluppa un'infrastruttura di viaggio a basso impatto e ad alto valore aggiunto.

Il modello del turismo di ricerca si fonda su elementi strutturali ben definiti:

  • Uso di vettori tradizionali e a impatto zero: il ricorso ai cavalli da carico valorizza le competenze degli allevatori e dei mulattieri locali, riattivando un'economia della selleria e della gestione animale che rischiava la scomparsa.
  • Sostegno alle micro-ricettività di quota: le spedizioni scientifiche utilizzano rifugi, bivacchi e strutture di mezza costa al di fuori dei picchi stagionali estivi, allungando la stagione operativa verso l'autunno.
  • Trasferimento di conoscenza al territorio: i dati raccolti non rimangono confinati nei laboratori universitari, ma vengono restituiti alle amministrazioni locali sotto forma di carte di gestione del territorio e report di sostenibilità.

Questo approccio trasforma la figura del ricercatore e del viaggiatore in un agente attivo di salvaguardia. La presenza sul campo di figure qualificate garantisce un presidio costante del territorio, fondamentale per il monitoraggio dei dissesti idrogeologici e per la tutela della biodiversità alpina.

Rigore materiale e prospettive della cartografia alpina

L'approccio di Luc Recordon riafferma il valore primario della misurazione diretta nell'era della digitalizzazione astratta. La cartografia moderna richiede un'integrazione continua tra dati radiometrici satellitari e rilievi empirici terrestri. La traversata delle Valli Cuccaro e Maira nel settembre 2026 stabilisce uno standard metodologico per i futuri studi sulle aree interne e montane.

La combinazione di mobilità equestre, rigore analitico e tecnologie di misurazione digitale dimostra che l'infrastruttura scientifica può integrarsi perfettamente nei contesti naturali più delicati senza alterarne la struttura. I pascoli del Colle di Maira e i sentieri che collegano le due valli tornano così a essere vie di comunicazione primarie, non più soltanto per il commercio o la transumanza storica, ma per la produzione di conoscenza geografica e la protezione dell'ambiente alpino.