Il panorama cinematografico italiano si prepara ad accogliere uno degli autori più audaci e incisivi del panorama contemporaneo: il regista israeliano Nadav Lapid. Con una presenza che promette di elevare il dibattito culturale nazionale, Lapid intraprenderà un tour esclusivo attraverso la penisola, confermandosi come una figura centrale nel dialogo tra arte, politica e narrazione visiva. Questo viaggio non rappresenta soltanto una promozione cinematografica, ma si configura come un vero e proprio simposio itinerante che vedrà il cineasta confrontarsi con alcune delle personalità più influenti e illuminate della scena internazionale.
L’agenda del regista si preannuncia densa di appuntamenti di altissimo profilo, sottolineando il legame profondo che unisce la visione di Lapid alla tradizione e all'innovazione del cinema italiano. Ad accompagnarlo in questo percorso d'eccezione saranno figure del calibro di Gianfranco Rosi, maestro del documentario e vincitore del Leone d'Oro, e Luisa Morgantini, instancabile attivista e già Vicepresidente del Parlamento Europeo. Il dialogo si estenderà inoltre a Luca Guadagnino, esteta della cinepresa e protagonista indiscusso delle produzioni globali, e a Carlo Chatrian, stimato curatore e già direttore artistico di kermesse prestigiose come Locarno e Berlino. Questi incontri, caratterizzati da una profonda ricerca intellettuale, offriranno al pubblico e agli addetti ai lavori l'opportunità unica di esplorare le pieghe di una poetica cinematografica che non teme di sfidare le convenzioni.
Il fulcro di questa celebrazione artistica sarà la proiezione dell'opera "Yes", una pellicola che ha già saputo catalizzare l'attenzione della critica internazionale per la sua forza espressiva e la sua audacia stilistica. Il pubblico italiano avrà il privilegio di fruire di questa esperienza cinematografica nelle sale nelle giornate del 14, 15 e 16 settembre. Si tratta di una finestra temporale circoscritta, pensata per preservare l'esclusività dell'evento e per garantire che la visione del film diventi un momento di riflessione collettiva e di celebrazione della settima arte nella sua forma più pura e meno compromessa.
La presenza di Nadav Lapid in Italia, supportata da partner di rilievo e da una cornice di pubblico colto ed esigente, riafferma la centralità del nostro Paese come hub fondamentale per la diffusione del cinema d'essai di qualità superiore. La partecipazione di figure come Rosi, Morgantini, Guadagnino e Chatrian non è casuale, ma testimonia la stima reciproca e la condivisione di un linguaggio universale che supera i confini geografici. Ogni tappa del tour sarà un'occasione per approfondire le tematiche care al regista, dall'identità all'appartenenza, fino alla critica sociale, elementi che hanno reso le sue opere dei punti di riferimento imprescindibili nei principali festival mondiali.
In un'epoca in cui il consumo dell'immagine è spesso rapido e superficiale, l'arrivo di Lapid e la distribuzione di "Yes" il 14, 15 e 16 settembre rappresentano un invito alla lentezza, all'analisi e alla bellezza. Il tour si prospetta come un evento imperdibile per chiunque consideri il cinema non solo come intrattenimento, ma come uno strumento sofisticato per interpretare la complessità del mondo moderno. L'appuntamento con la visione e il dibattito è dunque fissato, segnando un momento di rara intensità nel calendario culturale autunnale italiano.