L'eleganza senza tempo delle terre venete ha fatto da cornice all'annuncio dei vincitori del Premio Masi 2026, un appuntamento che si conferma come uno dei pilastri più prestigiosi nel panorama culturale e sociale contemporaneo. L'edizione di quest'anno celebra l'armonia tra il genio individuale e la tutela del patrimonio collettivo, assegnando i massimi riconoscimenti a figure e istituzioni che hanno saputo elevare il concetto di eccellenza oltre i confini dell'ordinario.
I riflettori della Fondazione Masi si sono accesi su Carlon, Cristianini e la Venice Gardens Foundation, decretati vincitori ufficiali per il 2026. Questi nomi rappresentano sfaccettature diverse ma complementari di una visione illuminata: dalla tutela del paesaggio storico alla ricerca d'avanguardia. La Venice Gardens Foundation, in particolare, è stata lodata per il suo instancabile lavoro di restauro e valorizzazione dei polmoni verdi della Serenissima, restituendo alla collettività spazi di rara bellezza e profonda valenza storica.
Il prestigioso riconoscimento Civiltà del Vino è stato invece conferito all'oncologo Khayat. La scelta di premiare una figura di tale rilievo scientifico sottolinea il legame indissolubile tra la cultura del benessere, la ricerca medica e la sapienza millenaria legata alla terra. Khayat incarna l'ideale di una scienza al servizio dell'umanità, capace di dialogare con le tradizioni più nobili della nostra società, inclusa quella vitivinicola, intesa come espressione di equilibrio e qualità della vita.
Il momento di più alto impegno civile è rappresentato dall'assegnazione del Grosso D'Oro Veneziano a Reporters Sans Frontières. In un'epoca segnata da sfide globali alla libertà di informazione, il Premio Masi sceglie di schierarsi al fianco di chi, ogni giorno, rischia la propria incolumità per garantire la trasparenza e la verità. Questo premio non è solo un tributo al coraggio dei singoli giornalisti, ma un riconoscimento alla necessità vitale di una stampa libera come fondamento di ogni società democratica e civile.
Carlon e Cristianini completano il quadro dei premiati, portando con sé storie di successo che affondano le radici nel territorio ma guardano con determinazione al futuro. La loro inclusione tra i vincitori del Premio Masi 2026 conferma la volontà della giuria di valorizzare talenti che sanno coniugare l'etica del lavoro con una sensibilità estetica e sociale superiore. Ogni premiato diventa così ambasciatore di quei valori di integrità e bellezza che la Fondazione Masi promuove sin dalla sua nascita, rendendo questo evento un punto di riferimento imprescindibile per il mondo del lusso inteso come ricchezza di pensiero e d'azione.